La nostra visione delle “cose da fare” privilegia sempre e comunque l’inclusione e l’unione delle persone verso cui sono rivolte. Ora ci è sembrato “inclusivo” il mettere insieme l’esperienza dei genitori con la voglia di fare e l’entusiasmo dei bambini, per dar vita a un nuovo progetto che vede la creazione di orti nell’ambito della scuola pubbliche frequentata dai bambini che seguiamo.

Omeo bon bon ha indetto un assemblea dei genitori presso la scuola,il tema: “L‘orto nella scuola, creiamo una mensa per i bambini più poveri”. La nostra proposta é stata quella di iniziare la coltivazione di ortaggi in una parte del cortile della scuola e metterere a disposizione queste verdure per creare una mensa scolastica, permettendocosì ai bambini più poveri, di avere un pasto al giorno assicurato. Si é discusso di solidarietà, di impegno dei genitori, di inserire nelle attività scolastiche l’ora di orticoltura, di cooperazione attiva per migliorare la presenza dei bambini a scuola.

Bisogna dire che avevamo qualche preoccupazione nel parlare di queste cose in una realtà dove le difficoltà economiche tendono a isolare le persone nel proprio ” logico e necessario” egoismo. Chiedere ai genitori di insegnare ai bambini le semplici pratiche per creare un orto, chiedere l’impegno perché questo dia i frutti sperati, essere pazienti e fiduciosi delle proprie capacità e convinzioni, accrescere insieme la responsabilità che puo’ garantire lo sviluppo e la continuità della mensa per gli scolari sia che siano propri figli che figli di altri che stanno peggio ci portava a temere la mancanza di adesione al progetto. Invece alla fine l’assemblea ha accettato la nostra proposta, si sono approntate delle liste con i nominativi di quei genitori che, a turno, svolgeranno il compito di insegnanti/ortolani e delle mamme che a turno prepareranno il pasto.

Omeo bon bon fornirà i semi, il concime e tutto ciò che serve e abbiamo avuto la disponibilità di una ditta che ci offrirà il riso.

Per adesso, in attesa che le verdure coltivate dai bambini crescano, comunque il progetto partirà con gli ortaggi forniti da noi assieme al riso; daremo un pasto al giorno a 40 bambini, e dato che i poveri sono molti di piu’, anche per il pasto faremo dei turni. Puo’ sembrare strano, ma avere una seppur minima garanzia di un pasto non é cosa da poco…

Faremo del nostro meglio perché questa nuova esperienza possa svilupparsi nel tempo in maniera autonoma e possa crescere applicandola ad un numero sempre maggiore di scuole della nostra Fianarantsoa.

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